A Sesto San Giovanni per rivendicare la messa al bando totale dell’amianto

Venerdì 28 aprile si è svolto il corteo, organizzato dal Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, in ricordo di tutti i lavoratori e i cittadini uccisi dall’amianto e dal profitto. Associazioni, lavoratori e cittadini che hanno sfilato per le vie di Sesto San Giovanni, fino ad arrivare alla lapide che li ricorda, posta dai lavoratori della Breda nel 1997. Non sono voluti mancare a questo appuntamento Michele Michelino, presidente del Comitato; familiari dei lavoratori deceduti per l’amianto alla Scala di Milano; familiari dei lavoratori deceduti della ex Breda; “Associazione 29 Giugno” e “Associazione Il Mondo che vorrei” di Viareggio; lavoratori del Comune di Milano; Aiea e Comitato Vittime Eureco di Paderno Dugnano; Amnil (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro); l’assessore all’Ambiente del Comune di Sesto S.G. Alessandra Magro; il regista e attore Renato Sarti. Impressionanti i dati… dall’inizio dell’anno ci sono stati 200 morti sul lavoro, 4.000 persone muoiono ogni anni per amianto, decine di migliaia per malattie professionali; dal 1993 al 2012 in Italia, solo per mesotelioma, i morti censiti sono stati 21.463, fra l’indifferenza generale. Andare al lavoro è peggio che andare in guerra! L’amianto è un crimine di pace, di cui sono responsabili padroni, governi, istituzioni e sindacati che, pur sapendo da decenni della pericolosità dell’amianto, nulla hanno fatto per impedire queste morti annunciate. Una giornata di lotta e ricordo per rivendicare la messa al bando totale dell’amianto, prevista dalla legge e mai attuata, per evitare che la strage continui anche in futuro. 

 

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