Ancora troppo indietro su sicurezza, togliere cavalierato a Moretti, lo Stato sia controllore.

“Sulla strage di Viareggio si sta concludendo il percorso della giustizia. Ora è fondamentale che si concluda quello della sicurezza”. Lo ha sottolineato Gianluca Ferrara, senatore del M5S e capogruppo della commissione Esteri, in una conferenza stampa, promossa con il collega M5S e Mauro Coltorti nella sala dei Caduti di Nassiriya. La strage provocò 32 morti e cento feriti. Ferrara ha ribadito la sua proposta di una mozione per abolire l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, attribuita dal Capo dello Stato, a Mauro Moretti, ex ad delle Ferrovie dello stato condannato in appello per la strage di Viareggio il 20 giugno scorso. Proposta su cui ha incassato l’appoggio di Stefano Patuanelli, senatore M5S membro della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazione, per cui quella onorificenza è “una vergogna”.

Per questa strage -afferma Patuanelli- si è parlato troppo a sproposito di fatalità. La politica ha come primo compito di togliere la parola fatalità dove ci sono i morti. Dietro ci sono piuttosto la mancanza di prevenzione, controllo e della ricerca delle responsabilità ed è su questo che dobbiamo lavorare. Io penso che le normative che abbiamo ci consentono già oggi, se applicate, di assicurare sicurezza, non credo alla necessità di intervenire nuovamente sulla normativa, è fondamentale intervenire sui controlli e sulle verifiche”.
Sulla stessa linea, Mauro Coltorti, presidente pentastellato della commissione Lavori pubblici. “Noi dobbiamo prevenire e fare in modo che queste cose non accadano più – ha detto -. Come commissione Trasporti siamo stati chiamati a verificare il piano quinquennale sviluppo Ferrovie dello stato. Il piano ci è arrivato dal governo Gentiloni, molte scelte non le condividevamo, potevamo rigettarlo o accettarlo. Lo abbiamo accettato perchè in quel piano c’era la manutenzione e la sicurezza delle vie, quindi al di là del colore politico la manutenzione e la sicurezza vanno prima di tutto”.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Riccardo Antonini, ferroviere costituitosi parte civile dalla parte delle vittime, e “per questo – ha spiegato Coltorti – diventato vittima a sua volta. Licenziato, ha dovuto fare una serie di ricorsi per essere reintegrato ed è esso stesso un fatto scandaloso, cioè che una persona che lavora nelle Ferrovie sia accusata di non fare l’interesse della azienda”.
“La strage di Viareggio – ha detto da parte sua Agostino Santillo capogruppo Commissione Trasporti -, era evitabile.Questi sono incidenti che non hanno nulla a che fare con la fatalità. Le misure che dobbiamo prendere sono nel senso della prevenzione della protezione. Per questo abbiamo costituito la nuova Agenzia per la sicurezza di ferrovie, strade e autostrade.

“Lo stato – ha concluso il presidente dell’Ansfisa, Alfredo Mortellaro – deve assumere il ruolo di controllore a livello centrale, non possiamo più lasciare che la manutenzione dipenda da un mercato che si autoregola. Questo è il mio impegno”.

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