Anniversario terremoto Aquila…. presenti

Alla fiaccolata che ha attraversato tutta la città dell’Aquila era presenta anche una delegazione dell’associazione ilmondochevorrei  a nove anni da quella tragedia  che è ancora ben visibile e dove persero la vita  309 persone. Non si sono attenuati il dolore e la commozione e la dimostrazione  è la partecipazione di oltre 5 mila persone alla fiaccolata in memoria delle vittime. Ma la scorsa notte all’Aquila c’era spazio solo per il dolore, per il ricordo. «E non è il momento di parlare di ricostruzione e di passerelle – ha dichiarato Vincenzo Vittorini, che quella notte del 2009 ha perso moglie e figlio -. Sono nove anni che cerchiamo di far affermare messaggi su sicurezza e legalità, oggi è il giorno del silenzio e del ricordo». Al di là dei numeri e della constatazione che la ricostruzione è stata avviata, la città, specie nel centro storico, è ancora semidistrutta. Ci sono «zone rosse» interdette, palazzi e portici totalmente «imbracati» e puntellati (il Convitto nazionale, il Comune in piazza Palazzo o la scuola elementare De Amicis ne sono un esempio), negozi abbandonati. E basta alzare gli occhi verso il cielo per vedere una multitudine di gru  nuovi mostri silenziosi che adesso abitano in questa martoriata città. Poco dopo la mezzanotte, c’è stata la deposizione di una corona di fiori, poi nel buio illuminato dalle candele e in un silenzio quasi surreale, la cerimonia è proseguita con la lettura dei nomi delle vittime. Infine una messa nella chiesa San Giuseppe Artigiano, celebrata dall’arcivescovo Giuseppe Petrocchi.

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