Chi Siamo

L’associazione Il Mondo che Vorrei O.N.L.U.S. nasce dopo il più grande incidente ferroviario in Italia e in Europa degli ultimi 30 anni. 32 persone, tra uomini, donne e bambini, il 29 giugno 2009 furono uccisi mentre riposavano tranquillamente nelle loro case.

Nonostante lo sconforto, la rabbia, il rancore per quelle vite spezzate, noi, parenti delle vittime, abbiamo deciso e creduto in un gesto che simboleggiasse la speranza, ma soprattutto facesse capire quanto AMORE c’era e c’è dentro tutti noi nei confronti dei nostri cari.

IL MONDO CHE VORREI: un nome con il quale vogliamo esprimere la nostra voglia di vivere, di vivere bene insieme agli altri, insieme a voi che ci dedicate parte del vostro tempo mentre visitate il nostro blog.

Da quel 29 Giugno 2009 la nostra vita è cambiata totalmente.
Tutti gli affetti più cari in una notte sono spariti, portati via da un treno che per negligenza, imperizia e irresponsabilità ha distrutto tante famiglie.

Non ci siamo fermati davanti ad un dolore immenso. Volevamo e vogliamo, nonostante tutto, che ciò è successo in quella notte non accada mai più, in nessuna altra parte del nostro meraviglioso Paese. Il nostro continuo impegno rende giustizia ai nostri cari, ma, soprattutto, ha lo scopo di sensibilizzare le persone su quanto sia importante la sicurezza nei mezzi di trasporto, soprattutto nel settore ferroviario.

Da Novembre 2014 ( 65 mesi dopo la strage) è finalmente iniziato il processo.33 sono gli imputati e 9 le società coinvolte. Tra di loro i più alti dirigenti di Gatx, Jungenthal, Cima riparazioni e tutti gli amministratori delle nostre ferrovie ( Fs, Trenitalia, Rfi ecc.)
La strada è ancora lunga…..ma per affermare un diritto alla sicurezza, si dovrà passare necessariamente per un processo.

Ed è questo quello che noi chiediamo, che ci sia un processo, fino all’ultimo grado di giudizio.
Purtroppo i media sembrano spesso dimenticarsi di noi. Forse ritengono ciò che è accaduto quel giorno in ferrovia, con la conseguente morte di 32 persone, sia un argomento troppo scomodo da trattare.

Attraverso questo blog e la nostra pagina Facebook chiediamo quindi la possibilità di comunicare con voi. Iscrivendovi alla nostra newsletter avrete sempre la possibilità di essere aggiornati sulle nostre iniziative. Sarete informati su tutto ciò che accade in quelle aule giudiziarie, e cercheremo di fornire informazioni sulla sicurezza ferroviaria, troppo spesso celate dai media.

Ricordate che il tempo che ci dedicate è per noi quella pacca sulla spalla che ci aiuta ad andare avanti nonostante il nostro dolore.


Grazie…..grazie di cuore del vostro tempo”

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