“Esce dalla porta e rientra dalla finestra”

Ci scusiamo con tutte le persone che ci conoscono da tempo e con tutte quelle che abbiamo conosciuto in questi anni. Visti i fatti dei giorni scorsi, ci vergogniamo profondamente di essere andati al Quirinale, ci vergogniamo di aver interloquito con chi oggi passeggia tranquillamente a fianco ad un condannato, condannato per aver bruciato vivi i nostri figli inermi e innocenti, la cui colpa era di riposare dentro le proprie case.

La storia, il nostro passato fino ad arrivare a Sant’ Anna di Stazzema non ha ancora insegnato nulla a costoro.
Non si rendono ancora conto dell’umiliazione che provano i familiari delle vittime della Strage di Viareggio e i cittadini onesti, nel vedere le più alte Istituzioni dello Stato a braccetto con colui che ha ricevuto dallo stesso Stato una condanna a 7 anni per omicidio colposo plurimo aggravato, disastro ferroviario, lesioni colpose e incendio colposo.

Non dovremmo essere noi cittadini a segnalare quanto di vergognoso e di più insulso esiste in questo atteggiamento complice e compiacente, dovrebbero essere le stesse forze politiche presenti oggi in Parlamento a sollevarsi contro una condotta convivente che per noi risulta ormai chiara e cristallina.
E questo comportamento lo si riscontra, non nelle nostre parole, ma nei fatti che si susseguono dal 2010 fino ad oggi con continui riconoscimenti ( Cavaliere del Lavoro 2010 – Premio per Leonardo Finmeccanica 2016), nella conferma di Ad di Ferrovie anche se indagato e nella promozione ad Ad di Finmeccanica anche se imputato. Gesto di complicità anche di fronte ad una condanna a 7 anni per aver bruciato vive 32 persone.

Come segnalava pochi giorni fa la Senatrice Emanuela Granaiola, siamo nuovamente feriti e umiliati per la presenza di un condannato che, prima a Gioia del Colle per la Festa dell’Aereonautica, poi a Napoli per l’Inaugurazione di una mostra storica sui treni, passeggia tranquillamente accanto al Vostro Presidente della Repubblica e a tutte le Vostre più importanti Cariche Istituzionali dello Stato.

Quello stesso Stato che, dal vostro amico, viene continuamente ignorato, come ha fatto ripetutamente nelle oltre 140 udienze, senza mai essersi degnato di presenziare né da indagato, né da imputato.

Voi che dovreste essere l’esempio della più alta moralità della nazione, vi giro la domanda che mio figlio, sopravvissuto come me a quei “forni crematori a cielo aperto”, mi ha fatto alcuni giorni fa:

“Ma quanti bambini devono essere bruciati vivi per far sì che si accorgano di chi hanno accanto?”

Invio questo messaggio che esprime la rabbia, lo sdegno e l’umiliazione dei familiari delle Vittime della Strage di Viareggio, a tutti i presenti a Napoli, e li invitiamo a darci una risposta che attendiamo da chi ha ancora un briciolo di coscienza per ciò che avete causato a tutti noi.
Nel percepire un millesimo del dolore che sopportiamo dal 29 Giugno 2009, e che nuovamente oggi ci avete causato, ci auguriamo che ciò possa servire a provocare quel conato di coscienza che, allora e solo allora, ci darebbe ancora quel briciolo di speranza e di certezza che la giustizia e la verità sulla strage di Viareggio passano ancora oggi dal giudizio di un Tribunale Italiano, e non dalle dorate stanze dei vostri palazzi o dalle passerelle delle vostre manifestazioni poposamente tirate a lucido.

Marco Piagentini
Presidente Associazione Il Mondo che Vorrei ONLUS

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