Il mondo che vorrei sempre più al fianco di Adele Chiello

Oggi 16 maggio, dodici persone tra cui l’ex comandante delle Capitanerie di porto italiane, Felicio Angrisano, progettisti e collaudatori della Torre Piloti di Genova, crollata il 7 maggio 2013 per aver subito l’urto della nave cargo Jolly Nero causando la morte di 9 persone, sono state rinviati a giudizio a vario titolo per omicidio colposo, disastro e omissione impropria.

Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare Maria Teresa Rubini che ha prosciolto il membro del Consiglio superiore dei lavori pubblici Giuseppe Parise, il progettista Bruno Ballerini, il collaudatore Giorgio Mozzo. Secondo l’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Walter Cotugno, che continuò l’indagine dopo la denuncia di Adele Chiello, madre di Giuseppe Tusa, uno dei militari morti in seguito al crollo, la Torre Piloti venne costruita a cavallo della banchina senza tener conto delle azioni non ordinarie incidenti sulla struttura come l’urto di navi in manovra nello spazio acqueo antistante al manufatto in assenza di qualsiasi protezione.

Presente una delegazione dell’associazione il mondo che vorrei sempre al fianco di Adele Chiello come lo erano il giorno della commemorazione il 7 maggio scorso dove fra l’altro gli fu negato l’accesso al molo Giano e proseguiranno ancore nelle prossime udienze come il processo che inizierà il 13 settembre

 

“Questa decisione contro un pezzo importante dello Stato e del porto più importante d’Italia – è il commento di Alessandra Guarini, Massimiliano Gabrielli e Cesare Bulgheroni, legali di Adele Chiello – dimostra che a Genova c’è un giudice, una procura forte e si farà un processo non al porto ma ai responsabili di 9 morti e 4 feriti, a prescindere da interessi economici e poteri forti“.

 

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