Moby Prince-Strage di Viareggio…. unico scopo GIUSTIZIA E VERITA’

Lo scorso 10 aprile si è ricordato il 27 esimo anniversario della tragedia del Moby Prince dove persero la vita 140 persone. Quest’anno la celebrazione dell’anniversario si svolge con uno spirito diverso, grazie alle conclusioni della commissione parlamentare d’inchiesta che hanno portato a un ribaltamento delle verità processuali e dopo le segnalazioni inoltrate alla procura di Livorno i familiari aspettano di poter giungere finalmente alla verità. Si dice di un banale incidente dato dalla nebbia e per cui dall’errore umano è stata finalmente smentita ipotizzando scenari ben diversi. Nebbia inesistente, posizione e orientamento della petroliera diversi da quelli processuali, una turbativa nella rotta del traghetto. Luchino Chessa, a nome dei familiari delle vittime, si pone anche una serie di interrogativi e chiede risposte definitive: «Perché è stato fatto di tutto per ridurre la tragedia ad un banale incidente? Perché fin dalle prime ore dopo la collisione si è parlato subito di nebbia ed errore umano? Perché l’Agip Abruzzo ha attirato tutti i soccorsi verso di sé e nessuno dalla plancia di comando ha comunicato che c’era un traghetto in collisione?»

Alla battaglia per conoscere la verità sul Moby Prince si è unita quella dell’associazione Il Mondo che Vorrei che raduna i familiari della vittime della strage di Viareggio, che si battono da tempo contro il “processo breve” che potrebbe riguardare anche questo caso.

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