Processo appello Frenze…. prime richieste… prescrizione

Nel processo di appello per il disastro ferroviario di Viareggio in corso a Firenze protagonista assoluto “LA PRESCRIZIONE” le richieste avanzate valgono 6 mesi di ‘sconto’ sulle prime richieste di condanna fatte dalla procura generale di Firenze.

Il sostituto Pg Luciana Piras, ha dovuto ricalcolare la pena per gli imputati tedeschi e austriaci ossia i manager delle società ferroviarie ai quali è stata riservata la prima udienza.
Così la procura generale, in riforma della sentenza di primo grado, ha chiesto:

8 anni e 10 mesi di reclusione per Rainer Kogelheide (delle società Jungenthal) e Peter Linowski (Gatx Rail Germania).

8 anni e 6 mesi per Johannes Mansbarth e Roman Mayer  (Gatx Austria).

8 anni e 6 mesi per Uwe Koennecke (Jungenthal di Hannover);

7 anni e 6 mesi per Andreas Schroter e Uwe Kriebel (Jungenthal) e Helmut Broodel (Gatx).

8 anni per Joachim Lehmann, supervisore delle officine di manutenzione assolto in primo grado.

Quest’ultimo aveva un contratto da 17 ore l’anno per un compenso di 700.000 euro – ha detto Piras – ma non controllò le manutenzioni. Non si può non rilevare che fatti gravissimi vengano cancellati dalla prescrizione come un colpo di spugna e ciò lascia un forte senso di ingiustizia. E’ per mio dovere, che chiedo di non doversi procedere per i reati estinti”. Se società e manager avessero osservato le procedure ci sarebbe stata una prevedibilità piena delle criticità dei materiali e si sarebbero anche accorti del degrado dell’assile che cedendo innescò il deragliamento del carro merci”.
Luciana Piras ha iniziato la requisitoria citando, uno a uno, dal più anziano fino ai bambini, i nomi di tutte le vittime. Un gesto spiegato così: “Di solito – ha detto il magistrato – nei processi per reati colposi i nomi delle vittime si dimenticano”.

La requisitoria proseguirà con il pm di Lucca Salvatore Giannino e la stessa Piras il 5 e il 7 febbraio per gli altri imputati tra cui l’ex ad di Fs Mauro Moretti, anche oggi in aula così come Michele Maria Elia

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