Quando lo sport si unisce alla solidarietà

In occasione della 70° edizione della Viareggio Cup, come lo scorso anno, Marco Piagentini, presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, che raggruppa i familiari delle vittime della strage alla stazione ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, è stato il portabandiera del Centro Giovani Calciatori (società organizzatrice del torneo).

Quando lo sport si unisce alla solidarietà e alla sensibilità delle persone si crea sempre un qualcosa di magico e vincente. Così lo è stato anche ieri quando da sotto la tribuna prima e di fronte alla gradinata poi, sono passati i rappresentanti dell’associazione accolti da interminabili applausi, con i loro striscioni e loro magliette, impegnati come non mai nel chiedere che si faccia giustizia e chiarezza per i tragici fatti avvenuti nel 2009

Alla fine delle consuete cerimonie di rito, è stato appeso uno striscione dove sono raffigurate le 32 vittime dietro la porta e li vi resterà fino alla fine della manifestazione.

Il presidente del CGC Viareggio, Alessandro Palagi e tutti i suoi collaboratori sono sempre stati vicini ai familiari delle vittime sia per quanto concerne la squadra dell’hockey su pista che milita nella massima serie, sia in occasione del torneo mondiale di calcio dove vengono ospitati migliaia di giovani provenienti da tutti i continenti. 

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